Intralogistica · Sviluppo del magazzino
Nuova scaffalatura Jungheinrich: dallo spazio fisico alle ubicazioni WMS
Un progetto per lo stoccaggio di scatole e cassette che unisce strutture, illuminazione, filoguida, rete Wi-Fi e dati di magazzino. La complessità è rendere la nuova area utilizzabile come parte del flusso esistente.
Dati della scheda dimensionale Jungheinrich, revisione 2 del gennaio 2026: descrivono la configurazione di progetto, non un rilievo finale as-built.
01 / Aggiungere capacità, collegare processi
Nel progetto della nuova area scaffalata abbiamo affrontato un’esigenza che attraversa tutto il magazzino: rendere disponibile nuovo spazio per scatole e cassette e collegarlo alle attività di stoccaggio e prelievo. Il montaggio delle strutture è una parte del lavoro; attorno si muovono impianti, servizi tecnici, IT e gestione operativa.
Il mio contributo si colloca nel raccordo tra queste esigenze. Il piano di progetto comprende benestare tecnico, coinvolgimento delle funzioni Facility e QHSE, preparazione dell’area e attivazione delle ubicazioni. La sfida è coordinare attività con dipendenze diverse, affinché disponibilità fisica e disponibilità gestionale coincidano.
02 / Le dimensioni della soluzione
| Quantità | Lunghezza per scaffalatura | Profondità |
|---|---|---|
| 7 | 21,70 m | 0,80 m |
| 1 | 8,70 m | 0,80 m |
| 1 | 12,00 m | 0,80 m |
| 3 | 21,70 m | 0,70 m |
La configurazione prevede ripiani metallici e 16 piani di carico, con altezza di 10,50 m. Le campate principali hanno luce di 3,50 m, con campate aggiuntive da 1,30 e 1,00 m nelle file più corte. La somma delle lunghezze delle 12 scaffalature è 237,70 m: è uno sviluppo lineare, non una superficie. Il numero di ubicazioni WMS non si ricava automaticamente dal numero di ripiani.
03 / Le integrazioni che rendono operativa l’area
Illuminazione nelle nuove corsie
La disposizione delle scaffalature cambia la distribuzione della luce e introduce ombre sulle zone di lavoro. Il progetto ha richiesto studi illuminotecnici, posizionamento dei corpi illuminanti e coordinamento di alimentazioni e montaggio. Conta la luce disponibile dove si lavora, non soltanto la potenza installata. Nel materiale sono presenti più soluzioni: i valori di simulazione non vengono presentati come misure dell’impianto realizzato.
Estensione della filoguida
La nuova area richiede continuità con la guida dei mezzi nelle corsie. La distinta di progetto prevede 335 m di traccia semplice, 30 m di traccia doppia, 72 transponder e un generatore di frequenza. A monte si colloca la preparazione del pavimento, compresa la rimozione dei residui dei precedenti ancoraggi: un esempio concreto di dipendenza tra opere civili e movimentazione.
Access point e rete Wi-Fi
L’ampliamento coinvolge anche la connettività dei terminali. Installazione degli access point, cablaggi e copertura devono essere coordinati con la nuova geometria delle corsie. Una posizione fisicamente disponibile serve poco se l’operatore non riesce a dialogare con il WMS. Il numero definitivo di access point e le configurazioni di rete non sono riportati nell’articolo.
Mappature per gli stoccaggi futuri
La geometria delle scaffalature deve diventare una mappa utilizzabile: corsie, campate, livelli e posizioni devono avere un’identità coerente. Questa base permette di preparare gli stoccaggi futuri e di evitare discrepanze tra ciò che si trova sul campo e ciò che il sistema propone all’operatore.
04 / Dalla mappa all’apertura delle posizioni
Il piano operativo distingue esplicitamente la creazione delle ubicazioni dalla loro apertura a sistema. Tra i due passaggi ci sono preparazione, etichettatura e test: una sequenza essenziale per trasformare lo spazio in capacità utilizzabile.
Definire e creare le ubicazioni
Impostare la numerazione di corsie e posizioni e creare le relative anagrafiche nel WMS, allineate alla mappa fisica.
Preparare l’area
Svuotamento, pulizia della pavimentazione e delimitazione delle zone di lavoro, coordinati con montaggio e interventi impiantistici.
Etichettare
Preparare e applicare le etichette delle ubicazioni e quelle di corsie, testate e aree, mantenendo la stessa codifica nel sistema e sullo scaffale.
Verificare e aprire a sistema
Il piano prevede il test delle etichette prima dell’apertura delle ubicazioni. Il controllo deve collegare lettura del codice, posizione fisica e posizione attesa nel WMS.
05 / Il passo successivo: la classe ABC di stoccaggio
La classificazione ABC è una fase successiva da definire. La nuova mappa rende possibile ragionare sull’assegnazione degli articoli, ma non determina da sola quali prodotti debbano occupare ogni posizione.
Il passo successivo sarà concordare con le Operations il criterio di classificazione e il periodo di osservazione, utilizzando dati WMS. Frequenza dei prelievi, rotazione, stagionalità, ingombri e vincoli di movimentazione sono elementi da valutare insieme: una classificazione utile deve considerare anche la congestione delle corsie e il lavoro di rifornimento.
Non sono ancora attribuite soglie o percentuali alle classi A, B e C in questo racconto. Prima vengono una mappa coerente e dati affidabili; poi le regole di assegnazione, da verificare e aggiornare nel tempo.
Lo spazio diventa capacità quando il flusso funziona
Il valore del progetto sta nel collegare una nuova struttura al magazzino esistente: illuminazione, guida dei mezzi, connessione e ubicazioni devono funzionare insieme. Questa visione end-to-end prepara la base per lo stoccaggio e per la successiva ottimizzazione ABC, senza confondere il numero di scaffali con un risultato di produttività già misurato.
Fonti e perimetro
Sintesi dell’esperienza dell’autore, della scheda tecnica Jungheinrich rev. 2 (gennaio 2026), degli studi illuminotecnici e del piano attività con Gantt. Data editoriale: luglio 2026. Le versioni di pianificazione non costituiscono certificazione di collaudo o prova delle date effettive di completamento. Esclusi importi, documenti personali, planimetrie, codici di ubicazione e configurazioni interne.